Documento senza titolo
       


  • Clima

06-05-2021, 17:40

Aprile 2021 in provincia di Reggio Emilia

In pianura, il più freddo degli anni 2000

Circolazione generale dell’atmosfera

Il mese di aprile è stato caratterizzato dalla persistenza di un blocco delle correnti zonali dovuto a strutture anticicloniche tra il Regno Unito e l’Islanda che si sono reiterate soprattutto nella prima decade, per poi ripresentarsi più attenuate in terza decade. Nella parte centrale del mese una fascia anticiclonica estesa tra l’Islanda e la Russia Europea ha favorito il persistere di una circolazione ciclonica in area mediterranea. Questa alternanza di pattern ha determinato a più riprese discese di aria artica dalla Scandinavia verso l'Europa centro-orientale e il mediterraneo centrale, dove si sono registrate anomalie termiche negative su larga scala (Fig. 1b).

Figura 1a - Anomalia di geopotenziale a 500 hPa: pressione oltre la norma tra Gran Bretagna e Islanda, sotto la media sulla Scandinavia. Tale pattern ha favorito la discesa di aria artica verso l’Europa centrale e la nostra penisola. Figura 1b - Anomalia termica a 850hPa (1400 mslm circa): temperatura sotto la media su tutta Italia e in gran parte del continente, specie sull’Europa centro-orientale.

Evoluzione meteorologica su scala locale

Sulla nostra provincia, una massa d’aria calda di matrice subtropicale presente ad inizio mese è stata rapidamente sostituita da correnti fredde e secche provenienti dal nord Europa che hanno condizionato l’intera prima decade con tempo generalmente asciutto. Successivamente, l’approfondimento di una saccatura sul mediterraneo centrale ha instaurato un flusso di correnti instabili sud-occidentali in quota, fioriere di precipitazioni soprattutto in montagna e in misura minore in pianura.  A seguire, la graduale rimonta di un campo di alta pressione ha mantenuto una circolazione secondaria orientale che ha determinato condizioni atmosferiche più stabili e un graduale aumento delle temperature fino a fine mese.

Analisi climatologica

Temperature

Il mese di aprile chiude moderatamente sotto la media climatologica di riferimento, sia in pianura sia in montagna. In città registriamo una temperatura media mensile di 12,5 °C contro un valore atteso di 14,3 °C, stesso scostamento di -1,8 °C che riscontriamo anche a Ligonchio (6,8 °C contro 8,6 °C). Occorre tornare all’anno 1997 per trovare un’anomalia di pari intensità.


Figura 2 - Anomalia termica mensile: il valore di 12,5 °C si discosta negativamente dalla media climatologica di riferimento (1991-2020) di -1,8 °C, ovvero di -1,3 deviazioni standard.

Il mese è iniziato con temperature molto elevate per il periodo, in particolare il 1° aprile si sono registrati oltre 25 °C in pianura (massima di 27,7 °C a Reggio Emilia) e prossime ai 20 °C intorno ai 1000 m di quota (massima di 20,7 °C a Ligonchio). Successivamente, masse di aria fredda hanno interessato la nostra regione determinando una lunga fase con temperature sotto media, soprattutto nelle minime con eventi di gelate tardive in aperta campagna. Meno significativi i valori toccati dalle minime in città (0,5 °C a Reggio Emilia il 7 aprile) mentre in quota l’avvezione di aria fredda ha determinato valori meritevoli di attenzione. I -4,7 °C di Ligonchio registrati il 7 aprile presentano infatti un tempo di ritorno di oltre 20 anni nel contesto climatologico attuale.


Figura 3 - Tempo di ritorno: il valore di -4,7 °C di temperatura minima giornaliera rappresenta un evento con tempo di ritorno di 23 anni.

Precipitazioni

Le precipitazioni si sono concentrate prevalentemente ad inizio della prima decade e sul finire della terza decade. In pianura il mese è risultato meno piovoso rispetto a quanto è lecito attendersi in aprile e si è chiuso con 55 mm di pioggia a Reggio Emilia contro una media di 70 mm, facendo registrare un deficit del 22%. Differente la situazione in montagna dove è risultato normalmente piovoso con 142 mm a Ligonchio contro una media di 154 mm. Gli episodi nevosi hanno interessato i rilievi mediamente oltre i 1.200 metri di quota con accumuli fino a 20 cm intorno ai 1.500 metri.

Eventi del passato

Esattamente trent’anni fa, la prima metà del mese di aprile 1991 era trascorsa all’insegna di condizioni meteorologiche tipicamente primaverili con temperature massime che in più occasioni avevano superato i 20 °C. Era una mattinata tranquilla anche quella del 17 aprile e la giornata sembrava proseguire meteorologicamente sulla falsa riga dei giorni precedenti. La temperatura aveva segnato nel primo pomeriggio una massima di 23 °C a Reggio Emilia e 11°C a Ligonchio ma intorno alle 16:00 si alzò un forte vento con raffiche fino a 100 Km/h e la temperatura crollò, in un’ora, fino a 5°C in città ed in serata apparvero i primi fiocchi di neve mista a pioggia sull’alta pianura reggiana. La giornata successiva passerà alla storia come la nevicata tardiva più abbondante che si sia registrata nel mese di aprile nella pianura reggiana. Nella bassa nevicò fin verso mezzogiorno poi la precipitazione si trasformò in pioggia mentre sull’alta pianura la neve proseguì bagnata per tutta la giornata. Ad Albinea si registrarono 15 cm di neve a fine evento. Facendo un raffronto con alcuni dati storici, l’Osservatorio Geofisico di Modena riporta 3 cm di neve in città nell’evento del 14-15 aprile 1962 e 7 cm il 3 aprile 1836. In tempi più recenti si ricordano i 4 cm ad Albinea il 6-7 aprile 2003. A livello termico, il 18 aprile 1991 la temperatura massima a Reggio Emilia non andò oltre i 2 °C, un valore eccezionalmente basso che nel contesto climatico attuale presenta un tempo di ritorno di oltre 400 anni!


Autore: Lorenzo Smeraldi
 




Novanta scs
Via Pieve, 5
42035 Castelnovo ne' Monti (RE)
P.IVA: 01422880359
 
PREVISIONI
 
WEBCAM
 
STAZIONI
 
MODELLI
 
CLIMA
 
NEWS
 
APP & WIDGET
 
CHI SIAMO
 
Privacy & Cookie Policy © 2012 - Reggio Emilia Meteo | Web Design by Matrix Media srl