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22-03-2020, 21:34

Freddo e possibile neve: l’inverno arriva in primavera

Il colpo di coda della stagione mancata

Finisce la primavera, comincia l’inverno. Sembrerebbe un’esagerazione, ma i dati dei mesi passati e quel che accadrà nell’ultima settimana di marzo lo confermano.

L’inverno 2019-2020 è stato molto mite, con pochissime precipitazioni: le nevicate, anche sul Crinale, si contano sulle dita di una mano. Lo sanno bene i gestori degli impianti sciistici, che, dopo l’abbondante neve di Novembre, hanno sperato invano in qualche fiocco bianco in più. Si tratta, a tal proposito, del secondo peggiore inverno degli ultimi 30 anni per l’Appennino: peggio ha fatto solo il 2016-2017.

Figura 1 - anomalia di altezza geopotenziale a 500hPa: pressione oltre la norma su Mediterraneo ed Europa centro-meridionale, sotto la media in area polare. Figura 2 - anomalia di temperatura a 850hPa (circa 1450 m di quota): diffusamente oltre la media su tutto il continente europeo.

Poi, quando già assaporavamo il caldo sole di marzo, ecco l’improvviso cambio di scena: un’irruzione di aria artica continentale (Fig. 3) viene convogliata verso la nostra penisola da una vasta struttura anticiclonica sviluppatasi negli ultimi giorni sulla Scandinavia.

Figura 3 – Temperatura a 850 hPa, previsione per lunedì 23 marzo, ore 10.00: una imponente massa di aria fredda di origine artica scorre veloce dalla Russia alla Pianura Padana dove irromperà con venti di Bora.

Per l’ultima decade di marzo, si tratta sicuramente dell'ondata di freddo più rilevante dal 1998 ad oggi. Sono attese temperature fino a 12-13°C sotto la media del periodo in quota (Fig. 4). Va comunque specificato che proprio il gelo del marzo 1998 si colloca al terzo posto fra le irruzioni più fredde dal 1900 ad oggi.

Figura 4 – Temperatura a 850 hPa e precipitazioni, previsione prossimi 15 giorni per il punto 45°N, 11°E: temperature in forte calo sino a portarsi 12-13°c sotto la media del periodo. Attese temperature ben inferiori ai -10°C all’Osservatorio del Monte Cusna

Veniamo agli effetti concreti sulla nostra provincia: oltre al freddo, che si intensificherà nei prossimi giorni specie nelle temperature minime, secondo gli ultimi aggiornamenti è probabile qualche fiocco di neve in Appennino mercoledì, poi una nuova possibile nevicata tra giovedì e venerdì (Fig. 5); ma sia per gli accumuli sia per le tempistiche, dobbiamo rimandare alle prossime previsioni sul sito e sull’app gratuita.

Figura 5 – Pressione a livello del mare e geopotenziali a 500hpa, previsione per giovedì 16 marzo, ore 13.00: depressione in approfondimento sull’Italia meridionale con probabile risalita di nubi e precipitazioni fino alla nostra provincia. Possibile neve a bassa quota.


Autore: A.Bertolini, E.Lombardi, A.Occhipinti
 
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